un roamazo di ITALO CALVINO

Vi racconterò solo l’inizio di questo fantastico ed esilarante romanzo scritto da Italo Calvino, Il Barone Rampante, pubblicato nel 1957:
Siamo nel XVIII secolo, Biaggio e Cosimo sono due fratelli appartenenti ad una famiglia aristocratica in declino che cerca di imitare lo stile di vita dell’alta borghesia.
Tutto inizia quando Cosimo litiga con il padre per un piatto di lumache che non vuole mangiare.
Proprio il giorno prima, lui e suo fratello avevano liberato da una botte in cantina le lumache che la sorella Battista, cuoca pazza, cucinava insieme ad altri strani cibi come ratti e funghi. Cacciarle e rimetterle al loro posto fu un lavoro estenuante che coinvolse tutti i cortigiani.
Il giorno successivo il barone Arminio Piovasco de Rondó, seduto a capotavola all’ora di pranzo, minacciò suo figlio, il giovane Cósimo Piovasco de Rondó.
Così ci racconta Biaggio, il narratore del romanzo:
“Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa di Ombrosa, le finestre incorniciavano i folti rami del grande agrifoglio del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia, seguendo un’antica tradizione, a quell’ora si sedette a tavola, nonostante che fosse già moda tra i nobili, arrivando dalla nascente Corte di Francia, di pranzare a metà pomeriggio. Soffiava un vento di mare, ricordo, e le foglie si muovevano.
-Ho detto che non voglio e non voglio! – e rifiutò il piatto di lumache. “Non s’era mai vista disubbidienza più grave.”
Questo è stato, un piatto di lumache fece fuggire il Barone Rampante sugli alberi dove rimase fino alla morte senza mai toccare terra. Ma quelli sono altri capitoli e qui il protagonista non è un barone qualunque, ma le lumache!